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Lo sbadiglio contagioso negli animali domestici

Tutti sbadigliamo.

Lo facciamo noi mentre siamo in coda che aspettiamo il nostro turno, magari dopo una ben poco piacevole sveglia mattutina, lo fanno gli animali, sia quelli domestici che quelli selvatici.

Curioso quindi che proprio lo sbadiglio, un comportamento così comune e condiviso dalla maggior parte degli animali vertebrati, sia ancora soggetto di studi da parte degli scienziati che ammettono di non conoscerlo ancora a fondo.

Andiamo però con ordine. Nell’articolo di oggi parleremo di sbadigli cercando però di non farti sbadigliare troppo. Spiegheremo quali tipologie di sbadiglio esistano, quale stato emotivo possono indicare nel cane e nel gatto e qual è il loro significato più probabile secondo gli scienziati.

Sbadiglia che ti passa

La prima cosa da dire è che non tutti gli sbadigli sono uguali: c’è quello spontaneo e quello contagioso.

Lo sbadiglio spontaneo è quello più facile da identificare e ha una funzione fisiologica:
avviene quindi spontaneamente quando l’animale vuole restare più vigile, magari combattendo una certa sonnolenza.

Ben più interessante e misterioso è lo sbadiglio contagioso, ovvero quello che avviene dopo aver visto o sentito qualcuno sbadigliare. Perché questo ha luogo? Nell’essere umano è facile: si tratta di empatia istintiva verso le emozioni e sensazioni dell’altro, ma negli altri animali?

Bisogna infatti fare ben attenzione a non umanizzare gli animali domestici e i loro comportamenti. Per cercare la risposta vediamo ora quali sono gli stati emotivi connessi allo sbadiglio nelle due specie di animali domestici più comuni: il cane e il gatto.

Lo sbadiglio del cane

La maggior parte delle volte che un cane sbadiglia in presenza di un altro animale, lo fa per trasmettere sentimenti amichevoli: è quindi un chiaro segnale distensivo per dimostrare che non c’è intenzione di prevaricare o attaccare.

Pensiamo ad un cane di piccola taglia che sta proteggendo il proprio cibo da un cane più grande; in questo caso quest’ultimo potrebbe sbadigliare per dimostrare che non è interessato a rubargli la pappa.

Ci sono però anche altre situazioni da prendere in esame di fronte allo sbadiglio del cane, talvolta più complesse. Lo sbadiglio è infatti anche un meccanismo di auto-rilassamento che il cane mette in atto sia quando è felice, sia quando viene sottoposto a situazioni di stress e tensione.

Sembrano due stati emotivi in contrasto, in realtà lo sbadiglio per il cane è un segnale universale teso a ispirare pace e rispetto verso gli altri animali.

Da padroni, possiamo capire se lo sbadiglio è generato da stress o tensione osservando gli altri comportamenti del cane: se questi ha le orecchie basse e i muscoli tesi, probabilmente c’è qualcosa che non va e conviene mettere il cane a proprio agio, magari sbadigliando a nostra volta.

Lo sbadiglio del gatto

Anche per quanto riguarda il gatto, non basta il solo sbadiglio per determinare lo stato emotivo che lo ha generato, ma dovremo valutare gli altri comportamenti del felino.

Generalmente se il gatto sbadiglia camminando verso di noi o quando ci vede tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, ci sta comunicando che si sente al sicuro, che è contento di vederci e che vuole attenzioni. Questo sbadiglio sarà spesso accompagnato da altri segnali “positivi”, come strofinamenti vicino alle gambe o piccoli miagolii.

Fai attenzione però! I gatti usano gli sbadigli anche per comunicare altri stati emotivi meno amichevoli.

Per esempio, un gatto accoccolato in una cuccia o sulle nostre gambe potrebbe sbadigliare anche solo per comunicarci che intende dormire e non vuole essere disturbato.

Inoltre anche il gatto tende a sbadigliare quando è nervoso ma, al contrario del cane, non lo fa per tranquillizzare, bensì per minacciare la fonte del suo stress mostrando i denti affilati.

Il possibile significato dello sbadiglio contagioso

Da quanto scritto nei precedenti paragrafi possiamo tranquillamente affermare che lo sbadiglio contagioso, ovvero quello causato da stimoli esterni, viene usato per trasmettere emozioni di varia natura.

Non si tratta però di un qualcosa che riguarda solo gli animali domestici; gli scienziati hanno studiato lo sbadiglio contagioso anche in scimpanzé, lupi, pecore, elefanti e persino leoni.

La teoria più appoggiata è che lo sbadiglio contagioso sia un mezzo importante di comunicazione per le specie animali sociali, ovvero quelle che collaborano in attività quotidiane come la caccia, l’allevamento dei cuccioli e la difesa del branco dagli intrusi.

Molti ipotizzano che lo sbadiglio contagioso metta in connessione gli animali sul piano emozionale, al punto in cui si dovrebbe parlare piuttosto di sbadiglio empatico. Mancano tuttavia sufficienti prove a sostegno di questa correlazione diretta.

Secondo uno studio del 2013, gli animali domestici sbadigliano molto di più in risposta agli sbadigli dei loro padroni che a quelli degli sconosciuti. Questo suggerirebbe l’esistenza di una sintonia emotiva tra animale domestico e padrone.

Se tu sbadigli e io rispondo al tuo sbadiglio… e subito dopo iniziamo a comportarci allo stesso modo, allora questo può migliorare la nostra capacità di decodificare il comportamento reciproco, anche se non parliamo la stessa lingua!

Ora che sappiamo queste cose…. Non ci sfuggirà più neanche uno sbadiglio del nostro PET! Ma facciamo attenzione a non esagerare!

Non tutti gli sbadigli hanno un significato segreto, magari il nostro amico a 4 zampe ha solo bisogno di relax!

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